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Cosa vedere gratis a Firenze – seconda parte

Sommario

Eccoci di nuovo con il nostro itinerario su : Cosa vedere gratis a Firenze – seconda parte. Dopo l’articolo precedente, Cosa Vedere Gratis a Firenze – prima puntata, approfondiamo lo spinoso tema di come visitare Firenze senza aprire il portafoglio.

Rimaniamo ancora nella zona di qua d’Arno.

Leggete di seguito per scoprire cosa si cela nei pochi luoghi ancora gratuiti del centro storico fiorentino!

Il Duomo e San Michelino

Ipotizziamo di partire da piazza San Giovanni. L’ingresso al magnifico Duomo di Santa Maria del Fiore è gratuito. Purtroppo, la coda in ingesso è sempre lunghissima fin da prima l’apertura (eccetto rarissimi momenti, come durante la settimana nei mesi di gennaio e febbraio). Se hai una mattina o un pomeriggio per visitare Firenze non conviene passarlo in fila!

Per visitare al meglio il Duomo e il resto degli edifici della piazza ti suggeriamo di leggere il nostro articolo dove troverai tutti i suggerimenti più utili.

Lasciamo quindi il Duomo con la sua coda e dirigiamoci verso via dei Servi.

Con il fianco del duomo alle spalle, già al primo incrocio di strade, sulla tua sinistra troverai una piccola chiesetta: è San Michele Arcangelo Visdomini. Se trovi il portone aperto ti conviene entrare! Qui potrai ammirare la bellissima Pala Pucci del Pontormo. Un capolavoro quasi dimenticato anche dal parroco della chiesa che non ha disposto alcuna particolare illuminazione. Ma tu non lasciarti intimorire e godi la pala più grande che conosciamo di questo artista. Jacopo Carucci da Pontorme è attivo nella prima metà del Cinquecento, famoso allievo di Andrea del Sarto, futuro maestro di Agnolo Bronzino e magnifico interprete della pittura di maniera. La Pala Pucci, infatti, con il suo brulichio di personaggi, le pose plastiche e i colori sgargianti è un emblema del Manierismo fiorentino e la puoi vedere gratis a Firenze.

Nell'immagine si vede la Pala Pucci. San Giuseppe passa il piccolo Gesù alla Madonna che è sul trono. Due angeli aprono delle tende ai suoi lati. Sotto San Giuseppe San Marco, San Giovannino, San Francesco in ginocchio e San Giovanni Evangelista.
Pontormo, Pala Pucci, Chiesa di San Michelino

La Santissima Annunziata: un santuario in città

Torniamo a percorrere la via dei Servi fino a giungere alla elegante piazza della Santissima Annunziata delimitata da portici laterali, con due curiose fontane, un monumento equestre ed  una chiesa.

La chiesa stessa dà il nome alla piazza: l’antico santuario fiorentino della Santissima Annunziata.

Il vestibolo di ingresso è completamente affrescato da un grande artista del 500 di nome  Andrea del Sarto. Il pittore lavora in questo cantiere con i suoi giovani allievi: Jacopo Carucci detto Pontormo e Giovan Battista di Jacopo detto Rosso Fiorentino. La fucina della nuova arte di Maniera è proprio il chiostro di ingresso della chiesa, conosciuto come Chiostrino dei Voti, alta cosa gratuita da vedere assolutamente a Firenze. I due grandi interpreti del Manierismo fiorentino si sono formati qui lavorando accanto al più grande Andrea del Sarto. È qui che nasce la nuova pittura movimentata, colorata e piena delle novità portate dall’arte di Leonardo, Michelengelo e Raffaello.

Nell'affrsco Elisabetta saluta Maria che è arrivata a trovarla. La scena s svolge tra altre donne indaffarate a chiacchierare o a portare ceste o con i braccio dei bambini. Sulle scalinate in primo piano una donna seduta sui gradini guarda l'osservatore.
Pontormo, Visitazione, Chiostro dei Voti, Santissima Annunziata, Firenze

Dopo esserti immerso nelle bellissime storie di Maria narrate nel chiostro, a questo punto entra in chiesa, sapendo che spesso ci sono le messe e non sempre si può liberamente accedervi ed immergiti negli ori del santuario dedicato a Maria Annunciata. Appena entrato sulla tua sinistra ammira l’immagine miracolosa. Una bellissima Annunciazione della metà del Duecento. La leggenda narra che il volto della Vergine venne dipinto da un Angelo.

Continuando perditi nelle cappelle piene di altari con pale marmoree o pittoriche. Arriva fino all’altare maggiore e alza gli occhi per salire in un turbinio di Santi fino all’Incoronazione della Vergine. La basilica della Santissima Annunziata è sicuramente la cosa più bella che si può vedere gratis a Firenze. Inoltre è una delle pochissime espressioni del Barocco fiorentino. Racconta una storia antichissima, che parte dalla fondazione dell’ordine dei Servi di Maria all’inizio del Duecento fino agli ultimi affreschi di Luigi Ademollo di inizio Ottocento. Insomma davvero imperdibile.

Nella foto l'interno sfarzoso della Santissima Annunziata. Chiesa ad una sola navata con soffitto d'orato e molte cappelle laterali.
Interno della chiesa della Santissima Annunziata

La piazza che dalla chiesa prende il nome infine è quella dove svetta il famoso porticato degli Innocenti: gioiello e canone dell’architettura brunelleschiana. Ma il museo dell’antico istituto è a pagamento quindi andiamo oltre.

La Chiesa della Santissima Annunziata è visitabile tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30. Ogni ora viene celebrata la messa quindi è richiesto il massimo silenzio durante la visita nel rispetto di chi prega.

La Badia Fiorentina

Ritornando verso il Duomo di Santa Maria del Fiore, costeggia l’abside per imboccare via del Proconsolo. Dopo aver incrociato Borgo degli Albizi procedi verso il Museo del Bargello e scopri nascosto tra i negozi, l’umile ingresso della Badia Fiorentina. Ad accoglierti appena superate le scale una bellissima scultura in bronzo di Timothy Schmalz: The Homless Jesus. Avvolto in una coperta un senza tetto qualsiasi, come chi probabilmente vi ha chiesto qualche spicciolo sulle gradinate appena passate. Se vi avvicinate però i piedi che escono scalzi dal panno di lana sono segnati da delle piaghe. Chiara e diretta la scultura dell’artista canadese introduce al luogo in cui stai per entrare.

Statua in bronzo. Un corpo molto magro è avvolto in una coperta di lana grezza. Sembra rannicchiato per il freddo e per riuscire ad entrare sulla panchina. Dalla coperta escono due piedi segnati da due ferite.
Timothy Schmalz, The Homless Jesus, ingresso Badia Fiorentina

L’antica abbazia (badia) voluta dai marchesi di Tuscia nel IX secolo ospita ancora oggi una comunità monastica. Infatti ogni giorno in chiesa i monaci e le monache delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme vegliano sull’ostensione continua del Santissimo. L’apertura della chiesa con visite guidate e apertura del bellissimo Chiostro degli Aranci è solo il lunedì dalle 15 alle 17.30. La visita accompagnata ai luoghi ha il costo di 3 euro per il sostegno delle opere e della comunità. Però, con il massimo rispetto per chi è intento a pregare, puoi comunque entrare ogni giorno per scoprire i tesori celati all’interno.

Sulla tua sinistra appena entrato ammira l’ “Apparizione della Madonna a San Bernardo”. La pala è degli anni Ottanta del Quattrocento. Il giovane Filippino è a bottega dal poco più grande Sandro Botticelli. L’amicizia e la stima dei due artisti si tramuta in una ripresa dei tratti l’uno dell’altro. Soprattutto Filippino, più giovane, subisce il fascino dei corpi allungati e dai volti dolci delle Madone, degli Angeli e delle dee botticelliane. La Pala della Badia mantiene ancora la freschezza e lucentezza dei colori quattrocenteschi. Nulla di meno di tante pale che troveresti agli Uffizi, ma qui puoi vederla gratis!

Pala d'altare con cornice originale di legno intarsiata. San Bernardo al centro sta scrivendo. La Madonna davanti a lui, accerchiata da Angeli, sembra suggerirgli cosa scrivere. Sotto San Bernardo il committente dell'opera. Dietro San Bernardo, nascosto in una grotta, un diavolo si confonde con il buio.
Filippino Lippi, Apparizione della Madonna a San Bernardo, Badia Fiorentina, Firenze

La Badia Fiorentina è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 19.15. Il Lunedì dalle 15.00 alle 17.30 apertura della chiesa e del chiostro degli aranci, ingresso a 3,00€.

Sant’Ambrogio: una chiesa e il suo quartiere

Uscito dalla Badia percorri la via difronte a te, via Ghibellina, gira in via dei Pepi e imbocca Via Pietrapiana. In soli dieci minuti arriverai davanti un altro gioiello gratuito di Firenze: la chiesa di Sant’Ambrogio.

In via Pietrapiana ammira la bellissima Loggia del Pesce. L’antico edificio faceva parte del Mercato Vecchio che occupava tutta Piazza della Repubblica fino all’Ottocento. Smantellato il Mercato per allestire la piazza con gusto sabaudo alla vigila dell’Unità di Italia, la Loggia del Pesce venne smontata e rimontata in Piazza dei Ciompi. Il motivo? Giorgio Vasari aveva disegnato la loggia dei pescivendoli. Per rispetto del grande artista dunque venne preservata.

Ammirato dunque questo gioiello vasariano, arriviamo in piazza Sant’Ambrogio. La chiesa dà il nome all’intero quartiere e in questa zona conviene rimanere ad assaggiare il tipico lampredotto al chioschino o girare in piazza Ghiberti per fare una passeggiata al mercato che occupa la piazza di mattina.

Dopo aver fatto due passi nel caratteristico quartiere, entra in chiesa. Nella parete destra vedrai una economica riproduzione della “Sant’Anna Metterza” di Masaccio e Masolino, conservata agli Uffizi. La grande pala dei due artisti del primo Rinascimento era infatti per questa chiesa. Più precisamente per una cappella costruita alla sinistra dell’altare che esponeva una importante reliquia. Agli inizio del Duecento nella chiesa benedettina di Sant’Ambrogio il parroco trovò delle gocce di sangue nel calice usato per la messa. Il miracolo, simile a quello di Bolsena ma antecedente, rese famosa la chiesa. Negli anni Sessanta del Quattrocento, le monache benedettine che vivevano nell’attiguo convento decisero di impreziosire la cappella chiedendo a Mino da Fiesole di realizzare un tabernacolo marmoreo. Per valorizzare ancora di più il luogo, Cosimo Rosselli fu incaricato di narrare le storie del miracolo con degli affreschi nella cappella. Siamo alla fine del Quattrocento. Firenze è nel pieno del suo splendore e le monache desiderano impreziosire la loro chiesa. Il risultato è una perfetta commistione tra scultura, oreficeria e pittura. Uno dei tanti gioielli del Rinascimento da poter vedere gratis a Firenze.

Facciata della chies di Sant'Ambrogio. Liscia senza decori se non per tre finestre. La chiesa è innalzata su di una scalinata e nella piazza davanti passeggiano alcune persone.
Facciata della chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze

In questo articolo ti abbiamo solo dato degli spunti sulle bellezze celate nelle chiese e nei quartieri fiorentini meno turistici e soprattutto gratis. Prenota un tour con noi per approfondire le storie e scoprire e bellezze sconosciute della culla del Rinascimento oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su nuovi articoli e iniziative.

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