Nella foto si vede la folla che circondava quotidianamente il porcellino. in alto a sinistra ci sono io che mostro a Debbie, una nostra cliente, il rito portafortuna

Il portafortuna di Firenze: il Porcellino

Sommario

Tappa obbligata per chi viene a Firenze è la statua di un cinghiale, detto dai fiorentino “Porcellino” che si trova presso la Loggia del Mercato Nuovo a pochi passi da Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Il rito prevede di strofinare il naso e mettere una moneta nella bocca del Porcellino. Se cadendo la monetina entrerà nella grata allora la fortuna vi accompagnerà e tornerete presto a visitare Firenze la Bella. Guardate Etta e Paola nel nostro video per capire esattamente cosa dovete fare! E per i più piccoli: seguite Etta nel video e costruitevi anche voi un salvadanaio personale, o meglio: un porcellin-danaio!

Scopriamo la storia del Porcellino

La storia del Porcellino è legata alla più importante famiglia di Firenze: i Medici.

I Medici sono stati da sempre collezionisti di oggetti antichi, e anche il primo granduca di Firenze dopo un viaggio a Roma nel 1560 diventa un estimatore del mondo antico. La regalità degli antichi imperatori romani viene così percepita come specchio della regalità della famiglia Medici. Per questo i granduchi di Firenze fanno venire da Roma delle statue per adornare la nuova reggia: Palazzo Pitti. Al primo piano del palazzo vi era una stanza che si affacciava sulla piazza: la cosiddetta sala delle nicchie, destinata all’esposizione delle statue antiche. Oltre alle sculture presenti nelle nicchie, altre erano disposte sul pavimento e tra queste il nostro “porcellino”. Regalato ai Medici da papa Pio IV, esso è probabilmente una copia romana risalente al I secolo avanti Cristo. L’opera originale greca doveva essere in bronzo.

Perché la statua di un cinghiale? Cosa rappresentava?

Forse il cinghiale era parte di un ciclo scultoreo più vasto che aveva per soggetto gli Argonauti e rappresenterebbe una caccia al cinghiale. Notiamo però qualcosa di strano: se fosse una caccia al cinghiale non ci aspetteremmo di trovarlo seduto in posizione rilassata. Come si spiega dunque questa posa inusuale?

Sappiamo che gli etruschi cacciavano i cinghiali con il suono dei flauti, producendo una musica dolce che prima spaventava e poi rilassava gli animali, attirandoli in alcune reti piazzate nella boscaglia. Le orecchie del nostro cinghiale, come potete vedere dall’immagine qua sopra, sono ruotate e sembrano tese all’ascolto, e potrebbero così confermare l’affascinante ipotesi di un gruppo scultoreo che rappresenta una caccia a suon di musica.

Nel sito della Galleria degli Uffizi potete leggere anche un’altra ipotesi che spiega la posizione seduta del porcellino.

Da cinghiale a fontana portafortuna del Porcellino

Nella immagine si vede la statua romana originale in marmo del porcellino. Siamo al termine del corridoio di ponente della galleria degli Uffizi. Insieme al porcellino, nella foto, si vede una copia del Laocoonte eseguita da Baccio Bandinelli
Al termine del corridoio di ponente degli Uffizi si può ancora oggi osservare la statua marmorea romana del Porcellino

Il Porcellino poi si spostò agli Uffizi. Nel Seicento il granduca Cosimo II ne ordinò una copia in bronzo che venne realizzata da Pietro Tacca per porla nuovamente in Palazzo Pitti. Per far sì che l’artista riuscisse a realizzare un animale il più somigliante possibile alla realtà, il granduca gli spedì nel suo studio un vero e proprio cinghiale! Terminata l’opera nel 1633, già nel 1640 venne destinato alla sua collocazione attuale, la Loggia del Mercato Nuovo. Il Porcellino divenne così una fontana poiché il granduca Ferdinando II voleva poter migliorare le condizioni igieniche della città attraverso l’installazione di varie fontane. Il Tacca, ad esempio, realizzò anche altre due fontane per Piazza della SS. Annunziata.

Quando il Porcellino si trasformò in fontana, si dovette sostituire anche la base originale in legno e decorata a scagliola. Dunque venne fusa una nuova base in bronzo con piante selvatiche, completata da un bacino per la raccolta delle acque che uscivano dal muso del porcellino. La base si rovinò però molto presto e fu sostituita da un’altra base ottocentesca dove vennero aggiunti una tartaruga e un’ape (riferimenti simbolici ai Medici). Poi nel 1930 venne spostata dal lato Est al lato Sud, dove si trova ancora oggi. Già dalla metà dell’Ottocento la fontana con il Porcellino era diventata un portafortuna e simbolo cittadino.

Quando Hans Christian Andersen soggiornò a Firenze nel 1834, scrisse la novella il Porcellino ispirata da questa fontana. La potete leggere a questo link.

Guarda il nostro video!!! Il rito portafortuna del Porcellino, non una semplice fontana!

Ma cosa si deve fare esattamente per attirare su di sé la fortuna del Porcellino? Guardate Etta e Paola nel nostro video! E poi con i vostri figli divertitevi a realizzare un salvadanaio speciale: il nostro “porcellin-danaio”. Al termine dell’articolo trovate il file da poter scaricare a stampare, colorare e ritagliare!

Sfrega il naso del porcellino e poi…

Come ci raccontano Etta e Paola nel video, le monete che entrano nella grata sono di grande utilità perché vanno in elemosina all’Opera della Madonnina del Grappa fondata da Don Facibeni per aiutare gli orfani o tutti quei bambini in difficoltà a trovare un luogo che li possa accogliere e sostenere. Per scoprire di più sulla missione della Madonnina del Grappa potete leggere qui http://www.madonninadelgrappa.org/chi-siamo/la-missione.html

Dunque il Porcellino è un portafortuna che fa bene!

Le varie versioni del porcellino e le sue copie

Dove puoi vedere oggi la statua romana del I secolo e quella in bronzo realizzata dal Tacca nel 1633?

  • La statua romana del I secolo si trova oggi conservata agli Uffizi, al termine del corridoio di ponente accanto alla copia del Laocoonte.
  • Dopo un lungo restauro il Porcellino originale del Tacca ha trovato casa dal 2011 al Museo Bardini. Qui è possibile vedere sia la base del 1639 che quella del 1857.  Qui il link al museo Bardini
  • Alla Loggia del Mercato Nuovo è visibile la copia in bronzo del 1999 della Fonderia Marinelli, e come ogni turista che si rispetti anche tu devi andare munito di monetina pronto a sfregargli il naso per attirare su di te la fortuna!
Copia del porcellino in bronzo a kansas city negli Stati Uniti. Nella targa si ricorda il rito portafortuna e si invita a lasciare una monet per i bambini dell'ospedale
Copia del porcellino a Kansas City

Vi sono copie della fontana a Kyoto, New York e Sidney… Mio marito, da vero fiorentino, mentre era in viaggio di lavoro a Kansas City ha subito riconosciuto una copia lì presente. Nella targa c’è scritto anche di strofinargli il naso e di donare una moneta (in questo caso i soldi sono destinati ad aiutare i bambini del Mercy Hospital).

Avete incontrato anche voi una copia del porcellino? Fatecelo sapere e inviateci una foto!

Scarica il tuo porcellin-danaio e divertiti con noi!

Hai visto Etta nel video che tagliava, colorava e montava il suo porcellin-danaio? Bene, adesso puoi farlo anche tu! Scegli qua sotto tra la versione già colorata da noi o quella in bianco e nero e stampala.

Noi aspettiamo te e tutta la tua famiglia per un tour alla scoperta di Firenze a misura di bambino!

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