nell'immagine si vede balloondog alla mostra jeff koons. shine a palazzo strozzi

Jeff Koons. Shine

Sommario

Jeff Koons. Shine” è la mostra che Palazzo Strozzi ha dedicato ad uno degli artisti contemporanei viventi più celebri al mondo. Jeff Koons. Shine è anche stata definita la mostra della ripartenza, aggiungo io che è la mostra giusta al momento giusto. Colore, lucentezza, forme accattivanti che inducono al sorriso, sono un balsamo rigenerante alla fatica di questi ultimi due anni. Insomma, in questo articolo vi racconto perché secondo me vale la pena di visitarla!

Lo Shine

Lo shine è la lucentezza, la riflettenza, la lucidità che trovano espressione in una abbondanza di materia e colore che invadono gli austeri spazi rinascimentali di Palazzo Strozzi, spogliato per l’occasione di ogni orpello. Palazzo Strozzi mette in scena ben quaranta anni di carriera di Jeff Koons, portando a Firenze un numero davvero importante di opere che rappresentano i temi cari all’artista, che non vi svelerò certamente in queste poche righe. Il mio invito è quello di entrare negli spazi della mostra oppure meglio, venire alle nostre visite guidate che trovi a questo link o contattandoci per un tour privato ai nostri Contatti, alla scoperta di questo gigante dell’arte contemporanea.

Nell'immagine si vedono la seated ballerina e sacred heart
Palazzo Strozzi – Jeff Koons – Seated Ballerina e Secred Heart

L’attrazione. Perchè vedere Jeff koons. Shine

La prima volta che sono entrata nel cortile di Palazzo Strozzi per vedere la grande scimmia, la Balloon Monkey, mi ha colto subito un sorriso spontaneo e divertito. Il gioco estemporaneo del palloncino trasformato in animaletto, tipico delle fiere e delle feste di compleanno, diventato gigantesco ed opulento, di un blu sgargiante e prezioso, ha esercitato subito una forza attrattiva che mi ha spinto a programmare subito la mia prima visita alla mostra. Ci sono andata pochi giorni dopo l’apertura. Balloon Monkey era stato il mio bianconiglio e io come Alice mi accingevo a scoprirne i segreti, rincorrendolo nella sua tana! Sono stata letteralmente attratta.

Varcata la soglia della prima sala l’ipnosi della luccicanza si impadronisce di me e non saprei ben dire quanto tempo ci sono rimasta, perché una leziosa ballerina ed un cuore-regalo mi hanno riportato ad uno stato di benessere infantile. Ero sotto l’albero di natale a scartare cioccolatini, fissando un magnetico carillon con una ballerina all’interno. Proseguendo nelle altre sale non muta questa sensazione di piacere e fascinazione, una continua evocazione fra ricordo e immaginazione di un mondo altro, dove si dispiega questo koonsiano esercito colorato.

nell'immagine si vede la scultura di jeff koons balloon monkey nel cortile di palazzo strozzi per la mostra jeff koons shine
Balloon Monkey – cortile di Palazzo Strozzi

Ammissione di colpa

Ebbene sì! Come Koons stesso dice, bisogna spogliarsi del pregiudizio per mettersi davanti al suo lavoro e devo ammetterlo: io questo pregiudizio lo avevo. Perché ho pensato che in fondo un artista da milioni di dollari ha tutto l’interesse ad accontentare un certo pubblico. Quindi “accondiscendenza e guadagno” come facce della stessa medaglia. Eppure stando davanti a questi quaranta anni di carriera, riassunti in questi 33 pezzi esposti, ti accorgi che non è riducibile solo al “Paperon de Paperoni dell’arte”. Alcune fra le sue opere iconiche sono il frutto di anni difficili umanamente e finanziariamente; quindi sono anche il risultato di una scommessa che Koons uomo e artista fa su di sé. Non è casuale il continuo richiamo alla fiducia nell’opera d’arte, alla fiducia nel proprio gusto, alla fiducia nel proprio piacere.

“Io sono quel che sono” diceva Popeye, che Koons ama così tanto da dare il suo nome ad una intera serie di opere. Infatti l’opera di Jeff Koons è un continuo richiamo ad accettare sé e l’altro per quel che siamo. Ma anche su questo non svelerò di più, perché è una linea conduttrice che si comprende bene sorvolando l’opera dell’artista attraverso le sale della mostra.

Cosa fare?

A questo punto spero di avervi fatto venire voglia di varcare almeno il cortile di Palazzo Strozzi per sperimentare il potere attrattivo dell’acciaio blu cromato a specchio della grande Balloon Monkey. Palazzo Strozzi ha un’ampia offerta di orario e bigliettazione, quindi non sarà difficile trovare il tuo momento per entrare a Palazzo Strozzi per vedere “Jeff Koons. Shine”. Devi anche sapere che la tipologia di opere è adatta anche ai tuoi bambini, perché i livelli di lettura possono essere davvero molteplici ed il primo che si percepisce è la positività e la giocosità. Poi ovviamente ci siamo noi che possiamo organizzare la tua visita su misura oppure potresti unirti a quelle già pensate nel nostro calendario link.

nell'immagine vediamo bluebird planter di Jeff Koons a palazzo strozzi per la mostra jeff koons shine
Bluebird Planter e Paola

Allora buona visita!

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