Intarsio in marmo con scritta palindroma EN GIRO TORSE SOL CICLOS ET ROTOR IGNE nel pavimento del Battistero di Firenze

Lo zodiaco nel pavimento del Battistero: “il basso pavimento mostra le insigni cose del cielo”

Sommario

Nel pavimento del Battistero, proprio dietro alla famosa Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, si trova un bellissimo intarsio di marmo che rappresenta lo zodiaco. Che ci fa uno zodiaco all’interno del Battistero? Quale era la sua funzione?


Funzione delle Zodiaco nel Battistero di Firenze

La funzione dello zodiaco doveva essere di tipo astronomico. Riportiamo qua sotto quanto dice il Villani nella sua Cronica Fiorentina:

” …e quando il sole entra nel segno del Cancro, in sul mezzogiorno, in quello luce la spera di sopra ove è il capannuccio, et non per altro tempo dell’anno

Da quanto scrive il Villani capiamo che lo zodiaco all’interno del Battistero serviva nell’individuazione del solstizio d’estate (21 giugno): ossia “quando il sole entra nel segno del Cancro”.

Nell'immagine si vede l'intarsio di marmo del pavimento del battistero di Firenze che rappresenta la ruota dello zodiaco con al centro il sole circondato dalla scritta palindroma EN GIRO TORTE SOL CICLOS ET ROTOR IGNE. Nei quattro angoli grifoni che tengono un serpente negli artigli.
Zodiaco nel Battistero di Firenze

Dunque l’intero Battistero doveva fungere da meridiana, però ancora oggi ci si interroga sul suo funzionamento. I dubbi da risolvere sono molteplici: da quello della posizione dello zodiaco all’interno dell’edificio, da dove doveva entrare il sole nel giorno del solstizio, alla grandezza del raggio che avrebbe colpito la lastra marmorea… Molto è stato scritto, ma non si è giunti ad una soluzione definitiva.

L’ipotesi più affascinante è quella proposta da Filippo Camerota, vice-direttore del Museo Galileo di Firenze. L’ipotesi è che il Battistero funzionasse come una meridiana catotricca: ossia che il Battistero avesse uno specchio a fungere da gnomone. In questo caso la parola spera usata dal Villani potrebbe significare appunto specchio e risolvere così i numerosi problemi posti da questa meridiana. Uno specchio posto nella lanterna e opportunamente orientato avrebbe potuto illuminare nel giorno del solstizio estivo lo zodiaco nella sua posizione attuale senza dover far ipotizzare spostamenti della lastra marmorea all’interno del Battistero, difficilmente spiegabili con gli altri elementi architettonici presenti. Inoltre lo specchio avrebbe potuto convogliare i raggi solari proprio al centro della ruota dello zodiaco, facendo coincidere così il disco luminoso con il sole intarsiato nel marmo. 

Scritta palindroma nello Zodiaco del Battistero di Firenze

Tutto intorno al Sole al centro dello zodiaco troviamo una scritta palindroma che dice:

EN GIRO TORTE SOL CICLOS ET ROTOR IGNE

Che è stata tradotta:

ECCO IO SOLE VOLGO OBLIQUAMENTE I CIRCOLI E SON VOLTO DAL FUOCO

Qui trovate un breve video che abbiamo realizzato per spiegare ai bambini cosa è una scritta palindroma, prendendo a modello proprio quella del Battistero di San Giovanni a Firenze. Invitiamo tutti i bambini a realizzare il proprio sole palindromo così come ha fatto Eletta nel nostro video. Quante cose ci possono insegnare i nostri monumenti!!!

Significato della scritta palindroma e significato dello zodiaco

La scritta palindroma posta al centro dello zodiaco ci porta a riflettere sul significato dello Zodiaco. Lo Zodiaco è una ruota del tempo. Indica non solo il passare del tempo durante il corso dell’anno, ma richiama anche la sua ciclicità. Soffermiamoci un attimo a riflettere sulla durata delle ore di luce e delle ore di buio in una giornata. Dal solstizio d’estate (21 giugno) le ore di luce vanno piano piano diminuendo fino al giorno del solstizio d’inverno (21 dicembre), il giorno “più corto dell’anno”, o meglio il giorno in cui le ore di luce sono al minimo e quelle di buio al massimo. Poi dal solstizio d’inverno le ore di luce cominciano mano a mano ad aumentare e quelle di buio a diminuire. Dunque proprio come la nostra scritta palindroma, anche le ore di luce e di buio si muovono avanti e indietro tra i due solstizi. 

Il solstizio d’estate e quello di inverno vengono ad assumere quindi un significato simbolico importante. 

L’aumentare progressivo delle ore di buio nelle giornate a partire dal solstizio d’estate può essere letto come una vittoria progressiva della morte sulla vita. Così all’opposto dopo il solstizio d’inverno si afferma invece la vittoria della luce sulle tenebre. Questa vittoria aumenta di qualche minuto ogni giorno fino a raggiungere il suo culmine nel solstizio d’estate, dove poi il ciclo ricomincia. La vittoria della luce sulle tenebre è stato subito paragonata dai cristiani alla morte e resurrezione di Gesù.

Dunque Cristo-Sole che sorge e risorge, e risorgendo sconfigge il male. A sottolineare ciò nei quattro angoli dello zodiaco si vedono dei grifoni, simbolo di Gesù, che tengono negli artigli un serpente, simbolo del male.

Dettaglio del Giudizio Universale eseguito ad affresco da Giorgio Vasari e Federico Zuccari all’interno della cupola del Duomo di Firenze. A dominare il centro del settore Est troviamo la figura di Cristo-Sole
Cristo-Sole, particolare del Giudizio Universale all’interno della Cupola del Duomo di Firenze

La scritta sul cerchio esterno dello Zodiaco

Oltre alla scritta palindroma al centro dello Zodiaco, sulla circonferenza esterna della sua ruota si trova un’altra scritta arrivata a noi in forma frammentaria. Riportiamo qui la sua traduzione: 

Qui vengono quanti vogliono vedere cose mirabili 
e vedano quelle cose che vedute son capaci di piacere ben a ragione 
Firenze florida fornita di tutti i beni
chiese che quest’opera fosse empita delle costellazioni dei cieli
(…)
il basso pavimento mostra le insigni cose del cielo

E ancora oggi siamo concordi nel dire che il Battistero contiene cose mirabili, ma quello che ci stupisce ancora di più è la coscienza che muoveva questi uomini nel loro faticoso lavoro quotidiano. Essi stessi ci dicono che dopo aver ammirato il basso pavimento dobbiamo rivolgerci alle insigni cose del cielo. Questa affermazione fa comprendere ancora oggi il desiderio di eternità che ha mosso coloro che hanno costruito e decorato il Battistero e Firenze tutta. Desiderio espresso mirabilmente dal poeta Mario Luzi nella sua opera dedicata alla costruzione della Cattedrale fiorentina, Opus Florentinum.

Affidiamo al tempo
e al lavoro umano il desiderio 
di eterno che è nel nostro cuore

Vuoi saperne di più su cosa vedere all’interno del Battistero? leggi il nostro articolo Il Battistero di San Giovanni di Firenze: vale la pena visitare l’interno?

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