Cosa si festeggia il giorno dell’Immacolata?

Sommario

Cosa si festeggia esattamente il giorno 8 dicembre di ogni anno, quando tutte le attività principali si fermano e tradizionalmente cominciano i preparativi per il Natale? L’accensione degli alberi di Natale nelle piazze più importanti d’Italia? L’inizio dello shopping più sfrenato dell’anno? No. Nulla di tutto questo, anche se in una società secolarizzata come la nostra tendiamo a dimenticarlo. Allora in questo anno “diverso” in cui ogni cosa sembra esigere un maggiore sforzo di comprensione, non guasterà ricordare l’esatto significato della festa dell’8 dicembre.

L’Immacolata Concezione di Maria

La festa dell’8 dicembre è dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, ovvero il concepimento di Maria senza il peccato originale. Qui viene il difficile…  ma cosa vuol dire nascere senza il peccato originale?

Come sempre l’arte ci viene in aiuto e del resto è anche il motivo per cui noi ci muoviamo a scrivere e voi ci leggete!

L’artista che ce lo spiega con chiarezza e semplicità è Giorgio Vasari in una tela ancora oggi conservata nella chiesa dei Santi Apostoli a Firenze.

Comunque per chi volesse approfondimenti di alto contenuto teologico http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p122a3p2_it.htm

L’Immacolata Concezione dipinta da Giorgio Vasari

Giorgio Vasari, Immacolata Concezione, Chiesa Santi Apostoli, Firenze.

In primo piano due corpi nudi di un uomo e una donna si contorcono con un polso legato al ramo di un albero che al centro della scena guida i nostri occhi verso l’alto. Il tronco centrale non ha fronde, ma su di esso è attorcigliata una strana creatura con corpo di serpente, busto e volto di ragazzo, ali di pipistrello.

Intorno all’albero si muovono tante altre figure. Alcune sono legate direttamente ai suoi rami, altre guardano l’albero, altre ancora alzano gli occhi verso l’alto, dove una donna sorretta da angeli schiaccia con il suo piede la testa della strana creatura serpentesca. Ella è vestita di un luminoso manto color del cielo, tiene le mani giunte in preghiera, seduta sulle nuvole. Due altri angioletti agli estremi della tavola reggono due cartigli con scritto in latino: “Coloro che la colpa di Eva ha condannato, sono stati liberati dalla grazia di Maria”.

La donna è dunque Maria Regina assisa in cielo come ce la descriva Giovanni nell’Apocalisse. Ai suoi piedi vi è la luna, la creatura con il corpo di serpente è il diavolo e l’albero a cui si avvolge con le sue spire è quello della Conoscenza del bene e del male da cui Adamo ed Eva, i due nudi in primo piano, avevano mangiato il frutto proibito, disobbedendo a Dio.

Da quel momento tutti gli uomini porteranno per sempre il segno del male compiuto sotto forma di “peccato originale”. Vasari spiega sapientemente questo concetto legando tutti i personaggi allo stesso albero della Conoscenza: quali discendenti di Eva, tutti siamo legati al suo peccato da cui saremo liberati con il Battesimo. La figura di Giovanni Battista, riconoscibile dal cartiglio che ha in mano, infatti compare nella composizione dell’opera per ricordarcelo.

Eppure ancora resta un mistero da svelare…

Se tutti nasciamo legati all’albero e ci liberiamo del peccato originale solo venendo battezzati, perché la Madonna che non ha ricevuto il battesimo, stando ai racconti dei Vangeli, non è stretta ad uno dei rami  dell’albero? 

La vediamo assisa in cielo seduta sulle nubi perché Lei è nata senza peccato originale, preservata da Dio fin dal concepimento, per poter a sua volta concepire e dare alla luce Gesù, il Salvatore dell’umanità.

Dove si trova?

Chiesa dei Santi Apostoli, Firenze.

La tavola viene realizzata per il potente banchiere fiorentino Bindo Altoviti da subito destinata per la chiesa dei Santi Apostoli, più precisamente per la cappella che la famiglia Altoviti aveva in patronato da secoli, la terza nella navata di destra entrando. Ancora oggi chi per caso si imbatte nella preziosa chiesa romanica, nascosta tra i vicoli di Firenze, potrà ritrovarvi il grande capolavoro. La chiesa dei Santi Apostoli è situata in piazza del Limbo (così chiamata perché qui si trovava il cimitero dei bambini morti non battezzati), piccolo e suggestivo gioiello architettonico fra le nostre mete preferite per i visitatori più esigenti che vogliono uscire dai classici itinerari cittadini.

Per vedere apertura e funzioni liturgiche https://www.santiapostoli.com/copy-of-mass-schedule

https://www.santiapostoli.com/

 

 

 

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